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Fin dai tempi antichi, il cristallo viene
definito come un minerale dotato di proprietà spirituali; in
Egitto, la fronte del defunto veniva adornata con un terzo
occhio di quarzo cristallino, che secondo la loro cultura,
permetteva all’anima di vedere la strada per l’eternità.
Oggi, il cristallo di rocca purissimo, è il
materiale preferito da veggenti e sensitivi per le loro sfere.
I cristalli stimolano una parte sconosciuta
del cervello, essi emettono continuamente onde elettromagnetiche
e, siccome anche il nostro cervello fa lo stesso, vi è
interazione.
Il teschio è il
simbolo della morte per eccellenza, ci parla di verità, di
quello che c’è sotto la pelle e i muscoli. Ci spaventa e ci
affascina allo stesso tempo, se poi si ci aggiunge il cristallo
che sembra possedere misteriose proprietà, si ha un cocktail
esoterico molto potente. Tra tutti i teschi esistenti il più
famoso è senza ombra di dubbio il “teschio di cristallo”
scoperto da Mitchell-Hedges nel 1927, la cui origine è
variamente attribuita: Aztechi o Maya. E’ dunque un concentrato
di energie, segreti e poteri che ancora non siamo in grado di
classificare.
Tutti coloro che
sono stati a contatto con questo oggetto e che hanno avuto la
possibilità di poterlo ammirare, affermano che il teschio cambia
di colore e che si avvertono sensazioni di freddo e caldo al
solo tocco.
Le proporzioni
del teschio corrispondono perfettamente a quelle di un piccolo
cranio umano seguendone perfettamente i dettagli. E’ alto 12
centimetri e largo altrettanto, profondo diciotto e pesa ben
cinque chili. Vennero riscontrate molte anomalie durante gli
studi effettuati nel 1970.
La tecnica
utilizzata per la costruzione di questo teschio è estremamente
avanzata, e utilizza l’asse di simmetria e che diminuisce di non
poco il rischio di frantumazione del pezzo di cristallo.
Non furono
utilizzati strumenti di metallo per cercare di modellare il
minerale, basandoci sugli studi effettuati, si dice che gli
venne dato un primo abbozzo di forma usando probabilmente la
classica punta di diamante; la forma finale e la fase di
lucidatura dovrebbe essere stata trattata con sabbia di
cristalli di silicio e acqua al naturale.
Se tutto questo
fosse vero, gli studiosi affermano che avrebbe richiesto
trecento anni di lavoro costante per riuscire ad ottenere un
risultato così perfetto e stupefacente, ma al giorno d’oggi,
anche se le nostre conoscenze tecnologiche sono molto avanzate,
sarebbe impossibile riuscire a riprodurre un’opera così perfetta
nel suo genere. |