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Nel mondo della cartomanzia, i
cartomanti, associano a questa carta il
desiderio umano di libertà: libertà di
pensiero, di espressione, di azione,
infatti la stella è un simbolo di luce e
di chiarezza (la stella conduce gli
uomini nel labirinto delle passioni e li
libera da se stessi, dalle loro miserie
e dalle loro meschinità).
"La Stella" va vista come una luce che
illumina la notte dei tempi, che si
presenta la diciassettesima
illustrazione degli Arcani Maggiori dei
Tarocchi. "La Stella" è ilcentro della
luce che gli uomini hanno inseguito
durante i secoli. Nel mondo della
cartomanzia, tutti i cartomanti si
soffermano sul simbolismo della ragazza
che appare in primo piano, dividendo il
ruolo di protagonista, con le stelle del
firmamento. Lo scorrere dell'acqua dalle
anfore che ha in mano la ragazza (elemento
essenziale, perciò carico di conntazioni
simboliche) e la posa rilassata della
donna, sono associate alla necessità che
gli uomini hanno di vivere inarmonia con
il loro ambiente. Il gruppo di stelle
che appare aldi sopradella ragazza,
simboleggia la necesità che hanno gli
uomini di rincorrere l'irragiungibile,
di inseguire chimere, di sognare, per
non perdere lasperanza di trovare, man
mano che passa il tempo, l'agoniata
felicità. La stella più grande di questa
figura, è il simbolo dell'esaltazione
del mondo psichico e della forza emanata
dalla propria personalità, perciò si usa
identificarla con "ego"="io".
Carta in posizione diritta:
- Carta di buon auspicio.
- Indica la necessità del consultante
di porsi in relazione con gli altri e di
lavorare in gruppo: armonia con se
stessi e con il mondo.
- Simboleggia la forza, l'inventiva,
che può essere emanata dal pensiero,
specialmente di fronte a situazioni
delicate.
- E' una carta, che spesso, si
riferisce al comportamento conciliante
del consultante, soprattutto quando ha
problemi familiari di difficile
soluzione.
- Indica una predisposizione
particolare verso lavori artistici o
creativi.
- Supremazia del piano estetico su
quello etico.
Carta in posizione rovesciata:
- Eccessivo attaccamento alla realtà
materiale.
- Considerazione esagerata del valore
del proprio pensiero.
- Intransigenza e testardaggine,
soprattutto nelle relazioni con i
compagni di lavoro:
problemi professionali.
- Il consultante esige dai suoi più
intimi collaboratori soggezione ed
obbedienza.
Tutte le proposte e le
argomentazioni da lui stesso elaborate
devono essere sottoscritte senza fiatare.
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