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Il suo significato
emblematico varia a
seconda della
posizione sua e
degli arcani che lo
precedonoe lo
seguono. La
posizione della
figura del "Matto"
dipende dalla
conoscenza che si ha
degli "Arcani
Maggiori", dalla
preparazione e
dalla capacità della
cartomante o di
colui che fa le
carte, dal contesto e
dalle circostanze
sotto le quali si
realizza il consulto
e, infine, dalle
peculiari
caratteristiche del
consultante stesso.
Alla figura del "Matto",
come a quella di
tutti gli altri
arcani, si associa
tradizionalmente un
simbolismo immediato
sintetizzato, in
questo caso, in
termini come pazzia,
fantasia,
ispirazione,
irrazionalità,
ingenuità, avventura,
spensieratezza... Il
disegno della carta
del "Matto"
rappresenta un
vagabondo, un
buffone, un giullare
o un trovatore che
cammina in compagnia
di un cane e porta
le sue cose in un
fagotto legato ad un
bastone poggiato
sulla spalla. Nelle
illustrazioni dei
Tarocchi
tradizionali porta
unornamento al collo
-una goletta- di
color blu, che è il
simbolo della
passività e della
fuga, del rifiuto
delle responsabilità
e dei compromessi.
Quando si chiede ad
una cartomante la
lettura dei Tarocchi,
e la figura del "Matto"
appare capovolta, il
consultante deve
aspettarsi un
periodo di
attaccamento al
denaro, al potere, a
se stesso... e si
sentirà motivato
nelle proprie azioni
solo in vista di
profitti materiali.
Figurativamente, il
"Matto" è una specie
di pellegrino
errante. |
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