|
Il simbolo della carta della "Giustizia"
è il più universale ed equilibrato fra
quelli che compongono leillustrazioni
dei Tarocchi. I suoi significati
immediati ed essenziali zono correlati
all'equilibrio,all'imparzialità e
all'oggettività.
Nei Tarocchi classicisono presenti nella
stessa misura i tre colori più carichi
di significatiemblematici, il giallo, il
rosso ed il blu: tutto ciò conferisce in
modo particolare una maggiorforza
predittiva a questa carta. Bisogna
soffermarsi sul simbolismo degli
elementi che impugna la figura presente
nel disegno.
Con la mano destra la donna regge una
spada mantenendola con fermezza in
posizione verticale, con la lama verso
l'alto e l'impugnatura appoggiata al
trono dove è seduta. In questo modo si
vuole evidenziare simbolicamente la
linea assiale che collega il
trascendente con l'immanente ,
costituendosi come asse di riferimento
affinchè la giustizia dell'uomo abbia
sempre come meta l'equità e
l'uguaglianza. L'altro elemento
fondamentale è la bilancia. Nei Tarocchi
classici, la donna regge nella mano
sinistra una bilancia i cui piatti
stanno in posizione di perfetto
equilibrio, simbolo di equità e di
eguaglianza: davanti alla giustizia
tutti sono uguali.
Secondo la mitologia classica la figura
della "Giustiza" è associata alla
divinità Temi, figlia del Cielo e della
Terra, così come descritto anche dai più
grandi cantori.Temi impugnava in una
mano la spada e nell'altra la bilancia,
ciò a significare che la giustizia non
si può imporre senza l'aiuto della forza.
Carta in posizione diritta:
- Preoccupazione di mantenereuna
condotta morale impeccabile.
- Simboleggia il rispetto versole
opinioni e le credenze altrui, mentre al
tempo stesso esige la giusta
comprensione verso le proprie idee.
- Forte senso conciliativo e
tollerante.
Carta in posizione rovesciata:
- Rischio di manifestarsi con
intransigenza e testardaggine.
- Tendenza ad ostinarsi su idee
nefaste e caduche: fanatismo.
- Falso buon senso e limitata
chiarezza di giudizio.
- Problemi legali che possono sfociare
in alterchi.
|