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Donna di umili origini, rimasta orfana di padre venne
avviata dalla madre, insieme alle sorelle Comitò e Anastasia, alla carriera
di teatro, avendo le figlie una particolare bellezza. Non appena giunse
all'adolescenza e fu matura, Teodora entrò nel novero delle attrici e
divenne subito cortigiana. L'unica cosa che poteva offrire era la sua
bellezza. Si narra che era solita farsi accompagnare da miriade di
giovanotti, tutti nel pieno delle forze e dediti al mestiere del sesso;
trascorreva l'intera notte con tutti i commensali, e quando erano giunti
allo stremo, ai servitori - che erano circa una trentina- ma anche
accoppiandosi con ognuno di loro, non riusciva a soddisfare la sua lussuria.
Si narra che Teodora, durante gli anni da attrice, ebbe un figlio segreto
di nome Giovanni che non riconobbe.
Teodora fu presto notata da Giustiniano, vent'anni più grande e nipote
dell'Imperatore Giustino. Le leggi di quel periodo non prevedevano il
matrimonio tra un notabile ed un' attrice quale Teodora, ma Giustino emanò
una legge che permettesse ciò. Divenuto Imperatore Giustiniano, anche
Teodora divenne l'Imperatrice di Bisanzio. Sul trono Teodora si mostrò
astuta e di forte carattere, molto influente sulle decisioni del marito.
Teodora morì divorata dal cancro nel 548.
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