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Il suo vero
nome è Norma Jean Baker Mortenson, nata il 1° giugno 1926 al
General Hospital di Los Angeles. I cognomi provengono
rispettivamente dal primo e dal secondo marito della madre,
Gladys Monroe, ma nessuno di entrambi era il padre naturale.
La Signora Monroe era affetta da gravi disturbi mentali, che la
costrinsero a frequenti ricoveri in ospedale psichiatrico. A
causa di questa malattia, Norma Jean trascorse un’infanzia assai
travagliata, in affidamento a diverse famiglie e presso
orfanotrofi.
Finchè a 16 anni conobbe James Dougherty con il quale contrasse
il primo matrimonio destinato a fallire.
Nel 1944, mentre il marito era arruolato in marina, Norma Jean
lavorava presso un’industria aeronautica alla produzione di
paracadute, qui viene notata dal fotografo David Conover,
impegnato a documentare il lavoro femminile nel periodo bellico.
Questi convince la giovane ragazza a iscriversi a una scuola e a
intraprendere la carriera di modella.
Più tardi sotto l’abile mano di un affermato fotografo, André De
Denes, conquista le copertine delle riviste affermandosi agli
occhi della casa di produzione più famosa d’America: la Twenth
Century Fox, esattamente il 23 Luglio 1946 firma un contratto
per la cifra di 125 dollari la settimana.
All’età di 20 anni arriva il divorzio, uno schiarente per
capelli e un nuovo nome:
MARILYN MONROE, il più famoso sex-symbol internazionale del XX°
secolo.
Trascorsi quasi dieci anni, il 14 Gennaio 1954, Marilyn si
avventura in un secondo matrimonio con il più famoso giocatore
di baseball, Joe DiMaggio. Appena nove mesi bastarono per
chiedere un ennesimo divorzio, giustificato con una semplice
quanto banale “incompatibilità di carriere”.
Il 29 Giugno 1956, giunge l’annuncio di matrimonio tra la Diva e
il drammaturgo Arthur Miller. Il matrimonio con “la donna più
bella del mondo” sembrava felice: Marilyn condivideva la
religione del marito (ebraico), cercava di essere a casa il più
possibile per cucinare e occuparsi di lui, addirittura
frequentando gli stessi ambienti culturali. Ma il confronto con
quel mondo, era per Marilyn, poco acculturata e abituata a ben
altri agi, davvero deleterio.
Vanno creandosi così le prime crepe di un sogno d’infanzia
seguite da una gravidanza interrotta, dalla sempre più instabile
psicologia dell’attrice e da una sbandata per l’attore francese
Yves Montand conosciuto sul set di un film. Il divorzio non si
lascia attendere a lungo, giungendo di comune accordo nel
Gennaio 1961.
L’instabilità emotiva della Diva si aggrava, forse a causa delle
tormentate storie d’amore prima con John e poi con Bob Kennedy,
forse per l’impossibilità di avere figli, forse per la mancanza
di un amore vero da parte di un uomo in grado di amarla come
Donna e non solo di ammirarla come un Dea. Comincia a ricorrere
sempre più spesso ad alcool e barbiturici per curare i malumori.
Entra ed esce dalle cliniche fino a quando la notte tra il 4 e
il 5 Agosto 1962 viene trovata morta nella sua casa, all’età di
36 anni.
Il mistero della sua morte ha stordito il mondo e ancora oggi
non è stato svelato.