Soprannominato il “Mattatore”, si afferma già durante la guerra
come uno dei più brillanti attori giovani del teatro italiano.
E’ considerato uno dei migliori attori italiani, ricordato per
la sua professionalità, e per il suo magnetismo.
Nasce a
Genova nel 1922, da un ingegnere edile tedesco e una pisana che
lo inducono agli studi di giurisprudenza, dai quali presto si
ritirerà per cominciare la sua formidabile carriera nel teatro
e, successivamente, nel grande cinema.
Si forma
all’Accademia d’Arte drammatica di Roma costruendosi un
repertorio vastissimo che comprende sia Shakespeare che
Tennessee Williams.
Il suo
debutto teatrale avvenne a Milano nel 1943, con Alda Borelli,
nella “Nemica” di Dario Niccodemi, si spostò quindi a
Roma, al Teatro Eliseo, unendosi a Tino Carraro ed
Ernesto Calindri in un trio che rimase celebre; con loro recitò
in diverse opere, dalla commedia borghese al teatro
intellettuale sofisticato, senza nessuna difficoltà apparente
nel passare da uno stile all'altro.
Il 1945 è l’anno del suo
debutto cinematografico, con il film intitolato “Incontro con
Laura”, di Carlo Alberto Felice, a cui segue, nel 1946, con
“Preludio d'amore”. Le sue più grandi capacità vennero
notate nel 1949 con una celebre interpretazione ne film “Riso
Amaro”, con il quale mostrò il suo amore per il cinema e la
sua capacità di eccellere sia davanti alla cinepresa che sul
palco, attore in grado di passare dal teatro classico alla
commedia più corriva.
Nel 1952, assieme a Luigi
Squarzina, fondò e diresse il Teatro d'Arte Italiano,
producendo la prima versione completa dell' “Amleto” in
Italia. Il 1956 è l’anno chiave della sua carriera, Gassman
interpretò un memorabile “Otello”. Poco dopo, in un
programma televisivo intitolato Il Mattatore, ottenne un
inaspettato successo, e il Mattatore divenne ben presto il
soprannome che lo avrebbe accompagnato per il resto della vita.
Si sposò diverse volte, ed
erano tutte occupanti del cinema: Nora Ricci (dalla quale ebbe
la prima figlia Paola, attrice e moglie di Ugo Pagliai), Shelley
Winters (dalla quale ebbe Vittoria), Juliette Maynel, che gli
diede Alessandro (anche lui attore), e Diletta D'Andrea da cui
nacque Jacopo, regista.
Nel 2000 viene pubblicato
“Antologia personale di Vittorio Gassman”, una raccolta delle
poesie fra i maggiori poeti italiani dell'Ottocento e del
Novecento, (si può ricordare che la prefazione dell'iniziativa
editoriale fu scritta da Mario Luzi).
Acclamato come attore, venne
talvolta criticato a causa della sua vita privata. I suoi
divorzi, che negli anni 50 e 60 suscitarono non poco scandalo,
il suo iniziale ateismo ed in più, nelle sue dichiarazioni e
interviste, diede spesso commenti originali o poco
convenzionali, che gli fecero guadagnare dei nemici nel mondo
dell'arte per i suoi franchi giudizi.
Negli ultimi anni della sua
vita fu vittima della depressione. Morì per un attacco cardiaco
nella sua casa di Roma.