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Maria Stuart (spesso italianizzato come Maria Stuarda)
nacque a Linlithgow l'8 dicembre 1542, figlia di Giacomo V di Scozia e della
seconda moglie Maria di Guisa. Fu incoronata regina il 9 settembre 1543. Il
padre morì a soli trent'anni, il 14 dicembre di quello steso anno. Nel 1548,
la devastazione del territorio scozzese ad opera del sovrano inglese che
voleva assoggettare la Scozia allo scettro dei Tudor, costrinse Maria di
Guisa a trasferire la figlia alla corte di Francia, dove i suoi parenti
dominavano sugli ultimi Valois. Venne allevata dalla nonna Antonietta di
Guisa e si sposò nel 1558 con Francesco di Valois, primogenito di Enrico II
re di Francia e di Caterina de Medici. Alla morte di Enrico II gli
succedette Francesco con il nome di Francesco II. Nel frattempo, in Scozia,
il parlamento modificò la religione di stato da cattolica a protestante.
Maria Stuart, alla morte di Maria I Tudor, avanzò i propri diritti anche
sul trono d'Inghilterra, disconoscendo di fatto Elisabetta I. I diritti che
vantava Maria, risalivano alla parentela tra Enrico VII e Margherita Tudor,
che aveva sposato Giacomo IV di Scozia (il nono paterno e la nonna paterna
di Maria ed Elisabetta erano fratelli). Questo gesto, costò a Maria l'odio
di Elisabetta Tudor.
Dopo appena due anni di matrimonio, Francesco II morì e Maria Stuart, in
qualità di regina di Scozia, tornò nel suo regno, dove trovò uno stato
abbastanza ostile alla sua religione e propenso ad unirsi nel regno
d'Inghilterra per la fervente predicazione calvinista. Nel 1565, si sposò
con il nobile inglese lord Henry Darnley, molto gradito da Elisabetta I, dal
cui nacque il figlio conosciuto in futuro col nome di Giacomo VI. Il
matrimonio fu un vero e proprio fallimento poichè, Henry, si mostrò ottuso e
violento. Nella vita di Maria entrò, come amico confidenziale e segretario
particolare, il colto piemontese Davide Riccio. Nel 1566, questo legame fece
accendere l'ostilità dei nobili protestanti alla cui testa si trovava
Darnley (anche se cattolico) che si concluse con l'assassinio di Riccio.
Rimasta sola, Maria trovò quello che poteva sembrare un valido aiuto nel
conte protestante di James Bothwell, poco avvenente ma energico e ardito.
Nel 1567, in un complotto procurato da Bothwell, sul quale si discute se
Maria ne fosse o meno a conoscenza, Darnley fu ucciso. Maria Stuart commise
uno dei più gravi errori, si invaghì di Bothwell e lo sposò, scontentando
popolazione e nobili protestanti e cattolici, tanto che la costrinsero ad
abdicare facendo salire al trono il figlio Giacomo VI, un bambino di poco
più di un anno. Bothwell venne sconfitto nella battaglia di Carberry Hill e
Maria fu imprigionata -per 19 anni- e trasportata nel castello di Lochleven.
Nel 1586, Maria, venne coinvolta nella congiura di Babington, per
assassinare Elisabetta (per prendere il posto al trono d'Inghilterra)
sperando che non venisse scarcerata prima della notizia della morte della
regina d'Inghilterra. Purtroppo, le lettere che scambiava con i congiurati,
furono intercettate. I congiurati vennero torturati e squartati e Maria, fu
accusata di alto tradimento e condannata a morte.
L'otto febbraio 1587 fu il giorno fissato per l'esecuzione presso il
castello di Fotheringay.
Elisabetta I non ebbe figli e Giacomo VI Stuart divenne re d'Inghilterra,
facendo così avverare il motto di Maria Stuart: "Nella mia fine è il mio
inizio".
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